AI: QUANTO COSTA DAVVERO UN TOKEN?

L'Europa vuole aumentare fortemente la propria capacità di calcolo per sostenere lo sviluppo dell'AI e ridurre la dipendenza tecnologica dall'estero.

Ieri 21 Settembre 2026 la Commissione Europea ha però introdotto nel dibattito una variabile molto concreta: energia e acqua. La proposta prevede un rating europeo dei data center basato sulla loro efficienza energetica e idrica.

Ed è qui che trovo interessante applicare una lente da Project Management.

Possiamo migliorare l'efficienza di ogni singola infrastruttura e vedere comunque crescere l'impatto complessivo se aumentano rapidamente capacità di calcolo e domanda.

È il rischio della local optimization: un KPI migliora mentre l'impatto complessivo aumenta.

Per questo la crescita dell'AI porta con sé una catena che dovremmo osservare per intero: COMPUTE → ENERGY → WATER → COMMUNITY

Dietro qualcosa di apparentemente immateriale come un prompt esistono data center, reti elettriche, sistemi di raffreddamento, acqua e territori.

E quei territori diventano stakeholder della trasformazione AI.

La questione della sostenibilità, allora, entra direttamente nella governance: significa misurare l'impatto complessivo e decidere come distribuire costi e benefici.

Quando misuriamo il valore prodotto dall'AI, siamo già capaci di misurare anche le risorse necessarie per produrlo?


Pubblicato originariamente su LinkedIn il 22/09/2026. Visualizza il post originale.

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