Digital Coffee #72 — “Prepariamo le lesson learned?”
Domanda giusta. Ma la vera domanda arriva subito dopo: cosa ce ne facciamo?
In molti progetti le lesson learned vengono raccolte alla fine, magari in una riunione ben intenzionata, dentro un documento ordinato, con qualche punto interessante e una promessa implicita: “la prossima volta ne terremo conto”.
Poi parte il progetto successivo. Stesse urgenze. Stesse scorciatoie. Stessi errori. Stesse discussioni.
Le lesson learned servono davvero quando escono dal documento e diventano metodo. Possono aiutare a rivedere un processo, migliorare una checklist, aggiornare un template, chiarire meglio ruoli e responsabilità, anticipare rischi già visti, evitare una rilavorazione che conosciamo fin troppo bene.
Il valore non sta nel dire “abbiamo imparato”, ma nel dimostrare che quell’esperienza ha lasciato una traccia nel modo in cui lavoriamo.
Perché la memoria organizzativa nasce non da una cartella condivisa, ma quando qualcuno, davanti a un nuovo progetto, si ricorda di fare meglio una cosa che in passato era costata fatica.
Una lezione è davvero imparata quando cambia il modo di lavorare.
Pubblicato originariamente su LinkedIn il 13/09/2026. Visualizza il post originale.
