AI: ZERO INCIDENTI O ZERO TRASPARENZA?
OpenAI ha deciso di rendere pubblici con maggiore sistematicità gli episodi nei quali i propri modelli manifestano comportamenti inattesi o non autorizzati.
E la notizia, secondo me, apre una questione molto più grande.
Nel Project Management sappiamo che un incidente non è soltanto un problema da risolvere: è informazione da cui imparare.
Incident → analisi → root cause → corrective action → lesson learned.
Perché con l'AI dovrebbe essere diverso?
Più questi sistemi diventano autonomi, più potrebbe servirci una vera cultura dell'AI Incident Reporting: criteri condivisi, livelli di severity, audit indipendenti e soprattutto trasparenza.
Ma c'è un paradosso.
Se giudicassimo più sicura l'azienda che dichiara meno incidenti, potremmo finire per premiare chi è meno trasparente.
Forse quindi il KPI corretto non è:
“Quanti incidenti avete avuto?”
ma:
“Quanto velocemente li avete scoperti, dichiarati e trasformati in apprendimento?”
Nell'aviazione la sicurezza è cresciuta anche imparando sistematicamente dagli incidenti.
È arrivato il momento di applicare la stessa logica all'AI?
Pubblicato originariamente su LinkedIn il 17/09/2026. Visualizza il post originale.
